Nuvole veloci scivolano come una carezza tra le ruvide creste del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga al tramonto.
Era l’agosto del 2016 e mi trovavo a Campo Imperatore. La sera del 24 – data in cui ho scattato questa foto – dormivo beato nel camper che, nel cuore della notte, iniziò a sussultare e dondolare e lo fece per un tempo interminabile. Mezzo addormentato, sono sceso dal letto e ho guardato attorno ma tutto sembrava normale, sono tornato quindi a dormire senza capire quello che stava succedendo.
La mattina successiva cominciai a ricevere parecchi messaggi sul cellulare: è stato l’inizio di una tragedia – un terremoto devastante – i cui strascichi sono ancora, purtroppo, evidenti.